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tonno: Il Tarantello si ottiene dalla parte bassa dell'addome del tonno, selezionando tranci intermedi fra quelli più grassi e quelli più magri.
La denominazione viene da Taranto, che fu antichissima patria di tonnare: il nome "tarantello" appare per la prima volta nella lista di un pranzo offerto dal Cardinale Campeggi all'imperatore Carlo V di Spagna nel sec. XVI proprio a Taranto, da dove la relativa tecnica di lavorazione trasmigrò nelle tonnare di Sicilia e Sardegna (allora appartenenti alla corona di Spagna) e in particolare nella zona di Carloforte e Portoscuso, l'unica in cui si è mantenuta fino a oggi.
Differisce dalla ventresca, perché ne mantiene in gran parte il gusto, senza averne la consistenza grassa; differisce dal tonno propriamente detto perchè risulta più morbido.
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